Documenti commerciali, contratti, procedure, certificazioni, manuali, schede tecniche, verbali, moduli e comunicazioni: ogni azienda produce e riceve continuamente informazioni che devono essere consultate, aggiornate, condivise e mantenute sotto controllo.
Il problema, quindi, non è soltanto dove salvare un documento, ma sapere quale versione è valida, chi può utilizzarla, quando deve essere revisionata, a quale attività è collegata e chi è responsabile della sua gestione.
È questo il campo della gestione documentale, o document management: l'insieme di criteri, processi e strumenti utilizzati per organizzare e governare i documenti durante il loro ciclo di vita.
Una corretta gestione dei documenti permette di trasformare file e informazioni distribuiti tra persone e sistemi diversi in un patrimonio aziendale organizzato, controllabile e realmente utilizzabile.
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Con gestione documentale si intende l'insieme delle attività attraverso cui un'organizzazione governa i propri documenti dalla loro creazione o acquisizione alle successive fasi di utilizzo, classificazione, condivisione, revisione, archiviazione ed eventuale conservazione.
Il documento non deve quindi essere considerato semplicemente come un file da memorizzare, ma come un'informazione che può cambiare stato e funzione durante il tempo.
Gestire correttamente un documento significa poter rispondere a domande come:
- che tipo di documento è;
- a quale cliente, fornitore, progetto o processo si riferisce;
- chi ne è responsabile;
- chi può consultarlo o modificarlo;
- qual è la versione attualmente valida;
- deve essere approvato o revisionato;
- esistono scadenze da rispettare;
- esistono altri documenti o attività collegati;
- come può essere ricostruita la sua evoluzione nel tempo.
La gestione dei documenti va quindi oltre la semplice memorizzazione: riguarda il modo in cui l'informazione viene utilizzata e controllata all'interno dell'organizzazione.
Finché documenti, persone e processi sono pochi, molte attività possono essere gestite attraverso procedure informali, e-mail e cartelle condivise.
Con la crescita dell'azienda, però, aumentano contemporaneamente utenti, clienti, progetti, procedure e informazioni da controllare.
A quel punto possono comparire problemi molto comuni:
- non è chiaro quale sia la versione valida di un documento;
- procedure e manuali vengono aggiornati senza un controllo strutturato;
- le responsabilità di approvazione non sono definite;
- documenti scaduti continuano a essere utilizzati;
- le informazioni vengono modificate senza sapere facilmente da chi;
- gli accessi non sono coerenti con ruoli e responsabilità;
- le approvazioni avvengono attraverso e-mail difficili da ricostruire;
- documenti importanti rimangono legati alla conoscenza di singole persone;
- diventa difficile ricostruire revisioni e cambiamenti nel tempo.
Il problema non riguarda quindi soltanto il tempo necessario per trovare un documento.
Quando un'informazione è necessaria per svolgere un'attività, prendere una decisione, rispettare una procedura o dimostrare che un controllo è stato eseguito, la gestione del documento diventa parte del processo aziendale stesso.
Un processo documentale efficace deve permettere all'azienda di governare alcuni elementi fondamentali durante la vita del documento.
Un documento deve poter essere collegato al contesto nel quale viene utilizzato: cliente, fornitore, commessa, progetto, reparto, prodotto o processo.
La classificazione permette di comprendere che cosa rappresenta il documento e perché è rilevante per l'organizzazione.
Informazioni come tipologia, data, stato, autore e altri attributi possono essere associate al documento sotto forma di metadati.
Non tutti gli utenti devono necessariamente poter svolgere le stesse operazioni.
È quindi necessario definire chi può:
- consultare un documento;
- modificarlo;
- approvarlo;
- sostituirlo;
- condividerlo;
- eliminarlo.
Alla gestione degli accessi si affianca quella delle responsabilità: deve essere chiaro chi deve aggiornare, verificare o approvare una determinata informazione.
Procedure, manuali, modelli, contratti e documentazione tecnica possono cambiare nel tempo.
In questi casi è importante distinguere la versione attualmente valida da quelle precedenti e poter ricostruire l'evoluzione del documento.
Una revisione non dovrebbe quindi tradursi semplicemente nella creazione di un nuovo file con un nome differente, ma in un processo controllato.
Alcuni documenti devono essere aggiornati o verificati periodicamente.
Certificazioni, contratti, autorizzazioni, procedure e documentazione tecnica possono avere date di validità o scadenze che devono essere monitorate.
La tracciabilità permette inoltre di sapere chi ha eseguito determinate operazioni e quando sono avvenute.
La gestione documentale non è un'azione singola, ma accompagna il documento durante le diverse fasi della sua vita.
Il documento può essere prodotto internamente oppure ricevuto dall'esterno.
Già in questa fase è utile stabilire a quale processo appartiene, chi ne è responsabile e quali informazioni devono essere associate.
Il documento viene collegato alla corretta tipologia, al cliente, al progetto, alla commessa o agli altri elementi utili per identificarne il contesto.
La classificazione non serve soltanto a ritrovare il documento, ma anche a stabilire quali regole devono essere applicate.
Durante la sua vita operativa il documento può essere consultato, modificato, condiviso o utilizzato all'interno di un'attività.
Diventa quindi necessario gestire utenti, autorizzazioni e responsabilità.
Quando il documento cambia è necessario controllare l'aggiornamento, distinguere le diverse versioni e, quando previsto, gestire un processo di approvazione.
In questo modo è possibile sapere quale versione deve essere utilizzata e ricostruire ciò che è avvenuto in precedenza.
L'archiviazione permette di organizzare i documenti affinché possano essere mantenuti e recuperati nel tempo.
Si tratta però soltanto di una delle attività che compongono la gestione documentale.
Gestione documentale, archiviazione e conservazione sono concetti collegati, ma non indicano la stessa attività.
La gestione documentale rappresenta il processo più ampio: riguarda l'organizzazione e il governo dei documenti durante il loro ciclo di vita.
L'archiviazione documentale è una delle attività che ne fanno parte e riguarda soprattutto il modo in cui i documenti vengono organizzati affinché possano essere mantenuti e successivamente ritrovati.
Se vuoi approfondire questo aspetto puoi leggere la nostra guida dedicata all'archiviazione documentale e alla costruzione di un archivio digitale .
La conservazione digitale ha invece una finalità differente: riguarda la preservazione nel tempo dei documenti informatici e, quando previsto, deve rispondere a specifici requisiti normativi.
Avere quindi un documento salvato o correttamente archiviato non significa averlo automaticamente sottoposto a conservazione digitale.
Una gestione documentale strutturata può produrre benefici che coinvolgono diversi aspetti dell'attività aziendale.
Sapere quale documento è valido evita che persone diverse utilizzino contemporaneamente versioni differenti della stessa informazione.
Regole chiare per accesso, modifica e approvazione riducono la dipendenza dallo scambio continuo di file e dalle comunicazioni informali.
Associare ruoli e responsabilità ai documenti permette di sapere chi deve aggiornare, controllare o approvare determinate informazioni.
Documenti da verificare periodicamente possono essere collegati a date di revisione o scadenze, riducendo il rischio che informazioni non più valide continuino a essere utilizzate.
La gestione degli accessi permette di limitare consultazione e modifica in base al ruolo, alle responsabilità o alla tipologia di documento.
Una parte importante della conoscenza aziendale si trova nei documenti prodotti nel tempo.
Se queste informazioni rimangono legate a caselle e-mail, cartelle personali o conoscenze individuali, rischiano di diventare difficilmente utilizzabili quando cambiano le persone.
Una gestione strutturata permette invece di collegare l'informazione ai processi dell'organizzazione.
Non tutti i documenti richiedono lo stesso livello di controllo.
Un file utilizzato occasionalmente da una sola persona può essere gestito attraverso strumenti molto semplici.
La situazione cambia quando lo stesso documento coinvolge più persone o deve rispettare regole precise.
Alcuni segnali indicano che la gestione documentale sta diventando un vero processo aziendale:
- più persone devono consultare o modificare lo stesso documento;
- serve sapere quale versione è attualmente valida;
- sono previste revisioni periodiche;
- alcuni documenti devono essere approvati;
- esistono scadenze da controllare;
- gli accessi devono dipendere da ruoli o responsabilità;
- è necessario sapere chi ha modificato o approvato un documento;
- documenti differenti devono essere collegati allo stesso processo o progetto.
In questi casi il documento non è più semplicemente qualcosa da conservare: diventa parte del funzionamento dell'organizzazione.
Non tutte le aziende hanno bisogno dello stesso livello di automazione.
Quando però aumentano documenti, utenti, revisioni, autorizzazioni e processi, gestire tutte queste informazioni manualmente può diventare sempre più difficile.
Alcuni segnali possono indicare la necessità di strumenti dedicati:
- è difficile stabilire quale versione di un documento sia valida;
- revisioni e approvazioni vengono gestite attraverso e-mail;
- le scadenze vengono controllate manualmente;
- non è semplice ricostruire le modifiche effettuate;
- gli accessi devono essere gestiti in funzione di ruoli differenti;
- i documenti devono essere collegati a clienti, progetti o attività;
- è necessario coordinare documenti e processi tra più persone o reparti.
In questi casi un sistema di gestione documentale, spesso indicato con l'acronimo DMS (Document Management System), può supportare l'organizzazione nel controllo di documenti, utenti e processi.
Il software, però, non dovrebbe essere considerato il punto di partenza.
Prima vengono le regole: criteri di classificazione, responsabilità, modalità di approvazione, permessi e processi.
Solo successivamente è possibile scegliere uno strumento capace di tradurre queste regole in un sistema efficiente.
La trasformazione più importante avviene quando l'azienda smette di considerare i documenti semplicemente come file da salvare e inizia a considerarli come informazioni da governare.
Una gestione documentale strutturata permette di sapere che cosa rappresenta un documento, a quale attività è collegato, chi può utilizzarlo, quale versione è valida, chi deve revisionarlo e quale ruolo svolge all'interno del processo aziendale.
Ed è proprio questa differenza che rende la gestione documentale un elemento organizzativo prima ancora che tecnologico.
Quando documenti, persone e processi aumentano, strumenti dedicati possono aiutare l'azienda a mantenere questo controllo nel tempo, automatizzando attività che sarebbe sempre più difficile gestire manualmente.
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